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“Operazione Memoria”

Sto cercando un racconto, ma «operazione memoria» non ne è il titolo, è il processo tramite il quale recuperarlo.
Lo scrissi molto tempo fa e mi ricordo che fosse buono. Non male. Sufficiente.
Scritto con un vecchio word processor, ne avevo qualche copia stampata e vorrei recuperarlo per vedere se la mia memoria, e quella di chi se lo ricorda, è buona.
Al limite potrei rimetterci le mani perché l’idea, per quanto banale, quella sì era proprio buona.
Ma è l’ultima ratio, il cercare di ricordare cosa ci fosse scritto. Lo ricordo ovviamente, ma il mio stile nel frattempo è cambiato molto, troppo. 
La sintesi ha preso talmente il sopravvento, che se lo scrivessi oggi probabilmente solo io ne potrei capire il contenuto.
Operazione memoria anche in quel senso. Potrei cercare di ricordare come si scrive in modo descrittivo senza annoiare troppo.
Il racconto, intriso di lirismo urbano come disse uno dei commentatori a suo tempo, dev’essere in questo momento sotto forma di byte sparsi in qualche floppy riposto chissà dove.
Trovato il floppy, bisognerà provvedere al recupero del file, sperabilmente apribile da un moderno editor senza troppi sbattimenti. L’originale era fatto con Wordstar 5.5, software del quale sento la mancanza ogni 2x3. Semplice, veloce, con tutto ciò che serve a scrivere, senza tanti orpelli ma funzionale alla storia.
La memoria la fa da padrona quindi e il pericolo vero è che si riveli fallace, cosa probabile, lasciando l’amaro in bocca dopo aver perso tempo, fatica e risorse nel recupero.
Ma non la memoria.

in fondo a sinistra: [Stanno uccidendo i greci.]

infondoasinistra:

Quando ho letto questa notizia pensavo fosse l’esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile.

nvece è l’ANSA. Vi riporto qualche estratto:

Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane “sono stati registrati circa 200…

Taccuino di Gubi: Chi c'e' dietro "l'orgia retorica dei salvatori della patria": giornalisti asserviti o popolo bue?

cgubi:

Leggo su Facebook: “Bastava poco: guardare il pedigree di questi signori, cercare qualche informazione, fare 2+2 ed evitare l’orgia retorica dei salvatori della patria”. Io l’ho fatto sulle pagine di Liberazione con le mie “dieci domande a Mario Monti”. Pero’ l’ho fatto gratis, l’ho fatto su un…

La Seconda Guerra Mondiale 72 anni dopo

Il 31 agosto 1939 le truppe naziste, camuffate da soldati polacchi, attaccarono la stazione radio tedesca di Sender Gleiwitz, procurandosi così un pretesto per attaccare la Polonia e dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo 72 anni Alwyn Collinson, laureato 24enne dell’università di Oxford parte con l’account @RealTimeWWII per fornire giorno dopo giorno, tweet dopo tweet, le notizie salienti in “tempo reale”, ma differite di 72 anni.

A molti forse non interesserà, ma rileggere oggi notizie di 72 anni fa può anche riservare sorprese e sicuramente far riflettere su quanto accaduto, fornendo addirittura spunti molto interessanti per interpretare l’attualità.

Amo questo genere di cose e per questo ho preso accordi con Alwyn per curare un’edizione tradotta in italiano.

Da oggi, seguendo l’account @RealTimeWWII_IT, potrete leggere tutte le notizie tradotte dal sottoscritto.


Se troverete imprecisioni o errori, segnalateli pure. Il tempo libero purtroppo scarseggia, quindi non dubito che ve ne saranno.

Il fatto stupefacente è che, a quanto pare, dal 31 agosto nessun italiano si sia fatto avanti, mentre traduzioni nelle più disparate lingue fioccano in giro per il mondo, tanto che è allo studio un sistema che ci consenta la pubblicazione in contemporanea di tutti i tweets.

Buona lettura.

“Operazione Memoria”

Sto cercando un racconto, ma «operazione memoria» non ne è il titolo, è il processo tramite il quale recuperarlo.
Lo scrissi molto tempo fa e mi ricordo che fosse buono. Non male. Sufficiente.
Scritto con un vecchio word processor, ne avevo qualche copia stampata e vorrei recuperarlo per vedere se la mia memoria, e quella di chi se lo ricorda, è buona.
Al limite potrei rimetterci le mani perché l’idea, per quanto banale, quella sì era proprio buona.
Ma è l’ultima ratio, il cercare di ricordare cosa ci fosse scritto. Lo ricordo ovviamente, ma il mio stile nel frattempo è cambiato molto, troppo. 
La sintesi ha preso talmente il sopravvento, che se lo scrivessi oggi probabilmente solo io ne potrei capire il contenuto.
Operazione memoria anche in quel senso. Potrei cercare di ricordare come si scrive in modo descrittivo senza annoiare troppo.
Il racconto, intriso di lirismo urbano come disse uno dei commentatori a suo tempo, dev’essere in questo momento sotto forma di byte sparsi in qualche floppy riposto chissà dove.
Trovato il floppy, bisognerà provvedere al recupero del file, sperabilmente apribile da un moderno editor senza troppi sbattimenti. L’originale era fatto con Wordstar 5.5, software del quale sento la mancanza ogni 2x3. Semplice, veloce, con tutto ciò che serve a scrivere, senza tanti orpelli ma funzionale alla storia.
La memoria la fa da padrona quindi e il pericolo vero è che si riveli fallace, cosa probabile, lasciando l’amaro in bocca dopo aver perso tempo, fatica e risorse nel recupero.
Ma non la memoria.

in fondo a sinistra: [Stanno uccidendo i greci.]

infondoasinistra:

Quando ho letto questa notizia pensavo fosse l’esagerazione di qualche blog catastrofista, tanto mi sembrava incredibile.

nvece è l’ANSA. Vi riporto qualche estratto:

Parlando con il sito online Newsit.gr, la donna ha affermato che nelle ultime settimane “sono stati registrati circa 200…

Spiragli n. 2

Spiragli n. 2

Spiragli n. 1

Spiragli n. 1

Taccuino di Gubi: Chi c'e' dietro "l'orgia retorica dei salvatori della patria": giornalisti asserviti o popolo bue?

cgubi:

Leggo su Facebook: “Bastava poco: guardare il pedigree di questi signori, cercare qualche informazione, fare 2+2 ed evitare l’orgia retorica dei salvatori della patria”. Io l’ho fatto sulle pagine di Liberazione con le mie “dieci domande a Mario Monti”. Pero’ l’ho fatto gratis, l’ho fatto su un…

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+ e -

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Circles

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La Seconda Guerra Mondiale 72 anni dopo

Il 31 agosto 1939 le truppe naziste, camuffate da soldati polacchi, attaccarono la stazione radio tedesca di Sender Gleiwitz, procurandosi così un pretesto per attaccare la Polonia e dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale.

Dopo 72 anni Alwyn Collinson, laureato 24enne dell’università di Oxford parte con l’account @RealTimeWWII per fornire giorno dopo giorno, tweet dopo tweet, le notizie salienti in “tempo reale”, ma differite di 72 anni.

A molti forse non interesserà, ma rileggere oggi notizie di 72 anni fa può anche riservare sorprese e sicuramente far riflettere su quanto accaduto, fornendo addirittura spunti molto interessanti per interpretare l’attualità.

Amo questo genere di cose e per questo ho preso accordi con Alwyn per curare un’edizione tradotta in italiano.

Da oggi, seguendo l’account @RealTimeWWII_IT, potrete leggere tutte le notizie tradotte dal sottoscritto.


Se troverete imprecisioni o errori, segnalateli pure. Il tempo libero purtroppo scarseggia, quindi non dubito che ve ne saranno.

Il fatto stupefacente è che, a quanto pare, dal 31 agosto nessun italiano si sia fatto avanti, mentre traduzioni nelle più disparate lingue fioccano in giro per il mondo, tanto che è allo studio un sistema che ci consenta la pubblicazione in contemporanea di tutti i tweets.

Buona lettura.

Moves n. 5

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